La Cantina

Le cantine si devono fare sottoterra, lontane da ogni strepitio e da ogni rumore e fetore, e devono avere il lume da levante perciocché, avendolo da altra parte ove il sole possa scaldare i vini, che vi si porranno, dal calore riscaldati diverranno deboli e si guasteranno.

Cosi scriveva, nel 1570, Andrea Di Pietro detto il Palladio nei 14 libri dell'architettura.

Le cantine del Ristorante San Domenico furono costruite oltre cinquecento anni fa dai frati domenicani, ma conservano anche inequivocabili tracce di epoche più antiche, come le trachiti stradali romane probabilmente recuperate dalla vicina via della Gambellara (oggi via Cavour).

Oggi al loro interno sono gelosamente custoditi veri e propri tesori dell’enologia nazionale e internazionale, migliaia di bottiglie di annate rare e preziose, i più grandi cru d’Italia e di Francia. Ma anche distillati di pregio, in grado di stupire appassionati ed esperti. In altre parole un’offerta enologica che rende quella del San Domenico una delle più belle cantine d’Italia.

All’interno di questi affascinanti ambienti agli ospiti viene data la possibilità di organizzare degustazioni e aperitivi in piccoli gruppi.